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/ Attrice /)
“Adoro fotografare i miei amici, e mi piace farlo soprattutto quando ridono. Mi prendono sempre in giro per questo perché credo che tutti, quando ridono di gusto, si sentano un po' a disagio nel vedersi. Ma a me piace catturare quella gioia spontanea, senza filtri: mi rende felice.”
L'amore di Avantika Vandanapu per la fotografia è tale da avere sempre il telefono o la macchina fotografica a portata di mano, pronta a immortalare ciò che la circonda, «anche se per qualcuno può risultare fastidioso». Nata in California, ha vissuto parte della sua infanzia in India, e ritiene l'abilità di catturare istantanee del mondo che la circonda una vera “meraviglia della modernità”. Ammette di essere meno entusiasta quando si trova davanti all'obiettivo...
“A dire il vero, adoro l'atmosfera di un set. Mi piace lavorare con altre persone e mi affascina l'idea di ritrarre la bellezza in uno scatto… Trovarmi al centro di tutto questo è imponente, mi genera inevitabilmente un po' di agitazione. Quindi non direi che mi piace necessariamente stare davanti all'obiettivo. Non mi dispiace, ma mi ha sempre trasmesso un certo timore."
Sul set del Calendario Pirelli, però, l'attrice - nota professionalmente con il solo nome di Avantika - si è sentita subito a proprio agio con il fotografo norvegese Sølve Sundsbø, definendolo «straordinario».
«Abbiamo realizzato lo scatto giusto in pochissimo tempo», racconta. «Tutti si sono presi grande cura di me rendendo il mio lavoro davvero semplice.»
Avantika è entusiasta del fatto che il Calendario sia dedicato all'India, oltre che del cast di protagonisti coinvolti, tra le quali la sua amica Bhavitha Mandava. Spera che il progetto riesca a raccontare non solo la bellezza, la diversità e la ricchezza culturale del Paese, ma anche le sue persone.
“L'India ha dato i natali ad alcune delle persone più straordinarie che il mondo abbia conosciuto. Spero che questo Calendario possa offrire uno sguardo su alcune tra loro. Sono onorata che Pirelli mi abbia invitata a far parte di questo progetto.”
Avantika racconta di essersi innamorata del mondo del cinema a dieci anni, partecipando a una competizione di danza a Mumbai e rimanendo affascinata dall'energia di Bollywood. I suoi primi ruoli arrivarono nelle produzioni cinematografiche Telugu e Tamil girate in India, prima di quello da protagonista nel film di Disney Channel Original Spin nel 2021 e trasferirsi nuovamente negli Stati Uniti. In India, la sua casa è Hyderabad, la città in cui sono cresciuti entrambi i suoi genitori e dove vive ancora gran parte della sua famiglia allargata.
“Uno dei ricordi più belli che conservo di Hyderabad riguarda mia madre, lei adorava mangiare pani puri e pav bhaji in un posto che si chiama Mayur Pan House. Per chi non lo conoscesse, il sitafal custard apple, è di stagione a dicembre e quindi noi andavamo da Mayur Pan House, ordinavamo il pav bhaji e concludevamo il tutto con un milkshake al sitafal”
Anche a New York, dove frequenta la Columbia University conciliando gli studi con una fitta agenda di impegni sul set, il cibo e la cucina occupano un posto speciale nella vita di Avantika. Tra i progetti più rilevanti a cui ha partecipato di recente alcuni ruoli l'hanno resa nota al grande pubblico: quello nel film Mean Girls del 2024 oltre al quello da protagonista nella serie comedy del 2026 Not Suitable For Work, creata da Mindy Kaling.
“Mi è sempre piaciuto cucinare per me stessa. Vivo a New York, una città dove è possibile sperimentare alcune delle migliori cucine del mondo, ma parte del piacere sta proprio nel cucinare e cercare di ricreare a casa sapori e piatti scoperti nei miei viaggi. Mi piace scherzare dicendo che, se non fossi diventata attrice, probabilmente avrei fatto la chef, non so se sarei stata brava, ma di certo ci avrei provato.”
Nonostante la passione per la recitazione e la cucina, Avantika sognava di diventare una parrucchiera e si esercitava sulle sue bambole, soprattutto sulle Barbie.
“A scuola facevo una cosa particolare: chiedevo ai compagni di prestarmi le loro bambole, poi le lavavo, le vestivo e le pettinavo prima di restituirle, ricavandone un piccolo guadagno. Altrimenti mi compravano qualcosa alla fiera del libro della scuola. Sono cresciuta come ballerina e credo che tutti, me compresa, sapessero che prima o poi avrei trovato la mia strada nel mondo dell'arte o dello spettacolo.”
La presenza di più fotografi coinvolti nell'edizione di quest'anno del Calendario, Sølve Sundsbø e Avani Rai, che ha raccolto il testimone dal padre Raghu Rai, per Avantika apre alla possibilità di vedere come le loro diverse sensibilità artistiche interpreteranno l'India da diverse prospettive.
“È impossibile raccontare l'India attraverso un unico sguardo. Per rendere davvero giustizia a questo Paese servono molteplici prospettive. E Avani Rai e Raghu Rai, che ricordiamo con grande affetto, sono fotografi straordinari e con visioni profondamente diverse fra loro. Trovo bellissimo che il Calendario dia spazio anche a questa pluralità di punti di vista.”