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/ Scrittrice, esperta culinaria, produttrice e conduttrice televisiva /)
“Non credo sia un caso che io sia diventata una scrittrice - e per di più una scrittrice gastronomica. Mia nonna era una cuoca straordinaria e mio nonno un autentico bibliofilo. Era una delle persone più colte che abbia mai conosciuto, e continua a esserlo ancora oggi nei miei ricordi. Credo che sia stato lui a trasmettermi l'amore per i libri, mentre mia nonna mi ha insegnato ad amare il cibo”
Padma Lakshmi riconosce chiaramente il filo conduttore tra la sua infanzia divisa tra due continenti e la carriera che l'ha portata a diventare autrice di bestseller, conduttrice televisiva ed esperta di cultura gastronomica. Cresciuta ricevendo “tantissimo affetto” dalla sua numerosa famiglia a Chennai, nell'India sud-orientale, nei suoi primi anni è stata “profondamente influenzata” dalle persone che la circondavano e dalle loro passioni. Dall'età di quattro anni ha vissuto tra Chennai e New York, un'esperienza che ha alimentato in lei l'amore per la sperimentazione.
“Ho avuto un'infanzia veramente felice, e per certi versi anche molto ricca di esperienze. A New York ero una bambina indipendente, con la libertà di andare sui pattini per le strade di Manhattan e del Queens. A Chennai, invece, vivevo in un appartamento con due camere da letto vicino al mare, insieme a otto o dieci parenti con i quali condividevo le mie giornate.”
Dopo avere raggiunto il successo come modella e attrice tra Europa e Stati Uniti, Lakshmi ha rivolto la propria attenzione alla cucina. Il suo primo libro di ricette, Easy Exotic, è stato pubblicato nel 1999, mentre la consacrazione presso il grande pubblico è arrivata nel 2006, quando è entrata a far parte del programma televisivo americano Top Chef come conduttrice. Da allora, dopo essere diventata anche produttrice del programma e ideatrice di format come Taste the Nation e America's Culinary Cup, ha ottenuto diciassette nomination agli Emmy Awards.
Ha tenuto fede anche ad un forte impegno civile, collaborando con l'American Civil Liberties Union e con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo in qualità di goodwill ambassador. Ha inoltre co-fondato EndoFound, un'organizzazione impegnata nella tutela della salute riproduttiva delle donne. La sua carriera attraversa attivismo, imprenditorialità e progetti internazionali, in un percorso che continua a portarla in giro per il mondo. Qual è, allora, secondo lei, la chiave per costruire un ponte tra culture differenti?
“Credo che il modo migliore per avvicinarci come esseri umani che vivono nello stesso pianeta, sia coltivare curiosità e stupore. Non solo verso il mondo che abitiamo, ma anche gli uni verso gli altri. Sì, sono stata fortunata a riuscire a costruire la mia carriera tra scrittura, televisione e moda, ma penso che il filo conduttore che lega tutte queste esperienze sia stata la mia curiosità. Sono una persona che tende ad annoiarsi facilmente e per questo sento sempre il bisogno di mettermi alla prova”
Negli ultimi anni, Padma Lakshmi, vive a New York con suo figlio. Ha cercato di spingersi oltre la propria zona di comfort, riscoprendo l'adrenalina dei suoi giorni in televisione attraverso una nuova sfida: la stand-up comedy, “in modo molto semplice e umile”.
“Ho studiato recitazione, ma la mia carriera ha poi preso una direzione diversa, portandomi verso la scrittura e il mondo del cibo, ma mi è mancato il contatto diretto, quello scambio immediato e profondo con il pubblico che solo una performance dal vivo può offrire. Amo l'adrenalina di sapere che non esiste una seconda possibilità e di poter dire semplicemente tutto quello che mi passa per la testa”
Lo shooting di Padma Lakshmi per il Calendario Pirelli segna la sua seconda apparizione in The Cal, dopo il debutto nell'edizione 2025, quando fu fotografata da Ethan James Green su una spiaggia di Miami. Entusiasta di essere stata invitata nuovamente, racconta di “non aver visto l'ora” di raggiungere il set quando ha saputo che il The Cal sarebbe stato realizzato in India e con un cast interamente indiano. E, nonostante il caldo intenso, descrive il set in Rajasthan come un luogo di straordinaria bellezza.
“C'era questa splendida vasca dalle acque scure, circondata dal verde e da magnifici fiori di loto. L'ho interpretato come un segno di buon auspicio, perché Padma, il mio nome in sanscrito, significa proprio “loto”. Ne sono stata davvero felice.
Mi sentivo eterea e, allo stesso tempo, profondamente me stessa. Ho avuto la sensazione che ogni elemento trovasse il proprio posto con grande naturalezza, in modo spontaneo, autentico e senza tempo”
Ripensando al passato Lakshmi ricorda quel viaggio che le ha cambiato la vita e l'ha proiettata verso una carriera internazionale. A quattro anni volò da sola da Delhi a New York, passando per Il Cairo, Roma e Londra per raggiungere la madre. Fu allora che decise che da grande avrebbe voluto fare “la hostess di volo, come si diceva all'epoca”.
“Quelle donne mi sembravano così affascinanti, con i loro sari di seta stampata, i loro beauty case e le acconciature voluminose. Pensavo che avessero una libertà e un'indipendenza straordinarie, che potessero viaggiare da sole in ogni parte del mondo. In un certo senso, anche se non sono diventata un'assistente di volo, ho comunque realizzato ciò che sognavo. Realizzo programmi dedicati al cibo e ai viaggi, ho la possibilità di attraversare il mondo e ho una grande libertà che ho costruito nel tempo e con determinazione”