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Normani

On the Road… con Normani

Il Calendario Pirelli 2022 Pirelli cattura l'atmosfera dell'artista in tour: per Normani, l'esibizione dal vivo è il luogo dove può brillare

Grazie a coreografie soprendenti e a una travolgente presenza scenica, Normani è una vera e propria star; sorprende quindi quando la cantante, ballerina ed ex ginnasta si descrive come “introversa e pacata” perchè, in realtà, quando sale sul palco, accade una vera e propria trasformazione: “Esibirmi per i miei fan è qualcosa di inebriante,” spiega Normani.“Quando sono sul palco, mi sento intoccabile. Mi trasformo, entro in uno spazio diverso.”



Nata ad Atlanta ma cresciuta tra New Orleans e Houston, Normani è una perfezionista dichiarata e proprio sul set del Calendario Pirelli, durante lo shooting, ha potuto condividere con Bryan Adams l’attenzione maniacale ai dettagli. “Le sue fotografie sono straordinarie,” spiega Normani. “E' stato tutto perfetto, io mi sentivo sexy, la luce era splendida, e io sull'illuminazione sono sempre molto pignola.”



Normani è sotto i riflettori da quando aveva 16 anni, dopo che un'audizione di successo per X-Factor le aprì la strada verso il gruppo musicale Fifth Harmony. La sua carriera da solista inizia invece nel 2018 con la pubblicazione, insieme a Khalid, della hit Love Lies. Da allora ha collaborato con Calvin Harris ad un EP con due canzoni e con Sam Smith al tormentone Dancing with a Stranger. Nel 2019 è stata in tournée con Ariana Grande per il suo Sweetener World Tour, prima di pubblicare il suo primo singolo da solista, l'adrenalinica Motivation. Dopo un solo anno di carriera Normani ha raggiunto più di un miliardo di ascolti su Spotify diventando l'artista solista, senza un album, più veloce di sempre a raggiungere tali numeri. E ora, in procinto di concludere il suo album d'esordio, ci racconta dei suoi ricordi preferiti e della vita on the road.



Che cosa significa per te il tour?
Il tour è la vera possibilità di entrare in contatto diretto con i miei fan. Mi piace molto riuscire ad abbinare un viso a un nome. Adoro sentire la loro energia, soprattutto durante le esibizioni dal vivo, ed è proprio in questo momento che mi sento brillare.



Riesci a prendere un pò di tempo per te quando viaggi, magari per esplorare i nuovi posti?
All'inizio no, non era tra le mie priorità, probabilmente perché non avevo il pieno controllo delle situazioni. Facevo parte di un gruppo femminile, ci impegnavamo al massimo e non avevamo tempo per esplorare. Ora sento di avere una maggiore gestione dei miei programmi e tra le mie priorità c'è appunto la possibilità di conoscere nuovi posti.



Come è stato farsi fotografare da Bryan Adams?
E' stata un'esperienza molto divertente. Sono una grande fan del suo lavoro ed è incredibile che sia anche un musicista. Abbiamo parlato molto, mi ha chiesto del mio prossimo album, di quali fossero state le mie ispirazioni. Mi sono sentita veramente molto a mio agio con lui… E’ stato molto aperto, accogliendo anche alcune mie idee e questo mi ha fatto molto piacere, oltre che sorprendemi. A volte, infatti, certi tipi di servizi fotografici possono essere difficili ma questo è stato perfetto, per niente faticoso. Ora posso andare a letto e riposare tranquillamente. Mi sono sentita molto sexy.



Che cosa pensi del set?
Dopo oltre un anno, ho sentito che era giunto il momento di uscire dalla quarantena. Ad essere onesta ora mi sento pronta a ripartire, a riprendere il tour, sono pronta a ritornare "on the road". E la cosa è divertente, visto che mi ritengo una grande introversa. In fondo anche gli introversi amano stare fuori, è proprio così. Normalmente sono quella che nell'autobus del tour se ne sta a guardare un film, non esce molto, ma che si sente molto libera.



Come descriveresti l'esperienza del palcoscenico, il contatto con i tuoi fan?
Salire sul palco, esibirmi per i miei fan è un'esperienza entusiasmante. Quando sono sul palco, mi sento intoccabile. Mi trasformo, entro in uno spazio diverso. Sento che ci sono io, e che c'è Dio, e in quel momento non conta niente altro. Sul palco sono totalmente presente: quando sono molto concentrata, mi accade di avere una sorta di black out, di non ricordare. E’ sempre straordinario avere al mio fianco i miei fan e i miei collaboratori.



Qual è il tuo ricordo del cuore?
Uno dei miei ricordi preferiti, e dico così perché non riesco a sceglierne uno tra i tanti straordinari che ho, è quando sono salita in cima alla Tour Eiffel con mia madre. E’ stata un’esperienza unica e per me ha significato tanto. Volevo portare la mia famiglia a visitare il mondo, viaggiare con me, vedere luoghi sconosciuti, andare in Africa.



Tu sei un'artista che ha vissuto "on the road" sia con una band che da solista. Quali sono i pro e i contro?
I vantaggi sono che posso vedere luoghi che probabilmente non avrei mai potuto visitare in tutta la mia vita, che posso condividere i miei doni con il resto del mondo, e … quindi poter ringraziare di cuore per il supporto che ricevo. Uno svantaggio, invece, potrebbe essere il fatto che a volte devi fare dei sacrifici, magari perdendoti qualcosa ma non cambierei la mia vita con nessun'altra cosa al mondo. Ad esempio, non ho frequentato la scuola superiore e non so cosa significhi andare al ballo di fine anno. Ho imparato ad essere un'adulta con modalità molto diverse, che mi hanno fatto crescere in fretta. E' stato certamente un sacrificio, ma ne è valsa la pena. Ne è valsa decisamente la pena.